
VIA RAMPA OBLIQUA TRAVERSATA CRESTA SOMMITALE
Relazione dopo la ripetizione del 09/02/97 da parte di Benassi A., Maggi S.,Sigali L., Gabrielli P.,Verona A..
Bell’itinerario invernale di discreto impegno, prima su parete molto ripida, poi su una delle creste pi√π classiche delle Apuane. La parete N. della cima N. del monte Cavallo √® attraversata obliquamente da dx verso sx da una evidente rampa. Questo itinerario la percorre interamente, uscendo alla fine della rampa sulla parte finale della cresta N., che sale dalla foce di Cardeto, poco sotto la cima.
Attacco: Dalla val Serenaia per il sentiero che sale alla foce di Cardeto (oppure dalla cava 27) fino al pianoro sottostante la foce. Senza salire a questa, obliquare a dx per risalire i ripidi pendii sottostanti la parete N., in direzione dell’inizio della rampa posta sulla dx della parete.
Relazione
Attaccare a dx di una nicchia per una goulotte che permette di accedere alla rampa, 70/80° e terreno misto 1 ch. di via. 55mt. sosta su spit senza piastrina.
Percorrere la rampa obliquando verso sx per pendio ripidissimo 60/65¬∞ e con tre lunghi tiri di corda uscire sulla cresta N. poco sotto la cima (soste tutte da attrezzare, 1 ch. di via all’uscita sulla cresta N.).
Da qui alla cima N., poi si può continuare per la cresta sommitale del monte Cavallo traversando tutte le cime per poi scendere al rifugio Aronte attraverso la Forcella di Porta (via normale). Oppure più velocemente dal canal Cambron ottimamente attrezzato a corde doppie.
Monte Cavallo
Parete N.O. della cima N.
Prima Salita
Marzo 1962
PRIMI SALITORI
O. Bastrenta
Dif. D+ con la traversata completa della cresta
Materiale: attrezzi da piolet, chiodi da roccia e da ghiaccio, 1 piastrina per lo spit della sosta del primo tiro di 8 mm.




Salire il ripido pendio con rocce affioranti subito a sx del canale di accesso alla via “Good Bye ’900″ entrando a sx in uno stretto canalino.50 mt., 50¬∞/60¬∞, sosta da attrezzare. L2) Seguire il canale e superato un corto salto 70¬∞, uscirne a sx su pendio nevoso salito il quale si va a sostare subito a dx della colata ghiacciata della via “Yerba, mate, taragui”. 45 mt., 50¬∞/70¬∞, sosta su clessidra con fettuccia lasciata. L3) Traversare orizzontalmente a sx per ripido pendio, aggirando la base della colata della via “Yerba, mate, taragui”,(1 ch.). Da prima in discesa, poi in salita si arriva alla base di un bellissimo e verticale muro con colate di ghiaccio.45 mt., 55¬∞/60¬∞, 1 ch. di sosta lasciato. L4)
Salire il muro (Mistic Wall), iniziando a dx della sosta (1 ch. tolto) fino ad una fascia rocciosa strapiombante 70¬∞/80¬∞. Traversare delicatamente a sx sotto la fascia rocciosa, 1 ch. lasciato, IV+ misto, fino a riprendere il ghiaccio. Salire direttamente e con passo precario agganciare il sottile strato ghiacciato, V misto 90¬∞. Superato il difficile tratto (1 ch. tolto) proseguire dritti 80¬∞, poi un po’ a sx per tratto delicato 80¬∞ (1 ch. tolto), quindi pi√π facilmente 75¬∞ si esce sulla via “Yerba, mate, taragui” quasi al termine della rampa che proviene da dx, presso una grossa clessidra. 40 mt., V, misto 80¬∞/90¬∞/75¬∞ molto sostenuto, sosta su grossa clessidra sulla rampa. Proseguire a sx sulla via ” Yerba, mate, taragui” e con quattro tiri di corda si esce sulla cresta che porta sulla cima del Colle della Lettera. 120 mt. circa, 70¬∞/75¬∞.